venerdì 16 dicembre 2011

Bansky is back, again!

Di lui sappaimo solo che è nato a Bristol, che esordisce a Londra nel 2000 raffigurando gli ormai celebri "topi teppisti". I suoi stencil in pittura nera impiegheranno poco ad invadere i muri scrostati della città. I personaggi che vi sono raffigurati – poliziotti londinesi omosessuali, ragazzi col volto nascosto che lanciano fiori come se fossero molotov – destano ancora sentimenti opposti: molti li amano profondamente altri li odiano, irrimediabilmente. 
Si è intrufolato nei musei, negli zoo, nelle gallerie e nei negozi di tutto il mondo, divetando l’indiscusso re della guerrilla art: un manifesto esplicito, un'aspra provocazione nei confronti dell’establishment, del potere, della guerra e del consumismo. Oggi Banksy non è solo un fenomeno di costume, ma la sua imponente presenza sulla scena internazionale ha costretto il mondo dell’arte a fare i conti con il suo linguaggio. Ecco un video che celebra questo geniale interprete figurativo del nostro mondo:
 



lunedì 12 dicembre 2011

Strenne di Natale #1: la pop-up mania

I pop-up – per chi ancora non li conoscesse – sono libri tridimensionali, animati, mobili, pieghevoli, che combinano e trasformano immagini con altri elementi di diverso tipo come cerchi rotanti, linguette, effetti in rilievo e in movimento. Incuriosiscono sorprendono ed entusiasmano i più piccoli e intrigano e conquistano anche i grandi.

La casa editrice spagnola Combel propone la "bibbia" di quest'arte: Los elementos del pop up di David A. Carter "un autentico ingegnere della carta". Il libro spiega, passo dopo passo, gli elementi che intervengono nella creazione di un pop-up. La vera sfida di questa tecnica è saper lavorare su due pagine, essere precisi nel tagliare e nell'incollare la propria creazione continuando a provare fino ad ottenere il risultado ottimale.
Ecco un piccolo assaggio di questa "scoppiettante" tecnica:




MaRianna

lunedì 28 novembre 2011

letture per sonni tranquilli

Molti conosceranno il favoloso libro di Maurice Sendak "Nel Paese delle creature selvagge". Stasera, per puro caso, ho trovato una deliziosa stop-motion casalinga, con lettura in spagnolo.
Ve la propongo perché (ri)trovare la buona abitudine di raccontarci – o farci raccontare – una storia prima di andare a dormire: concilierà il sonno e sarà di buon auspicio per un buon risveglio!


venerdì 21 gennaio 2011

8 monologhi di Stefano Benni

Il 26 gennaio arriva in libreria il nuovo libro di Stefano Benni: Le Beatrici (pp. 80, € 8 edito da La Feltrinelli), otto monologhi scritti per giovani attrici, intercalati da poesie dedicate all’amore. Ritratti di donne, come se le immagina l’autore: per prima, appunto, la Beatrice di Dante. E poi una adolescente crudele, una manager in carriera, una vecchia bisbetica, una suora.
«La molla per Le Beatrici non è scattata con i libri, ma a teatro. Ho visto tante attrici giovani di talento, e mi hanno chiesto di scrivere qualcosa per loro. Ci ho provato» afferma Benni.


Giovanna Zucconi l'ha intervistato per il settimale de La Stampa TuttoLibri, ecco alcune domande:

Ma esistono libri talmente piatti, opachi, che nessun lettore può trasformarli?
«No. Credo che anche il libro più brutto e mal scritto, abbia sempre un lettore che lo amerà. Come nella vita, tutti possono innamorarsi di una megera e di un cretino. Se poi pensiamo alla politica...»

Se è un istinto, non si può insegnare a leggere?
«Non so se si possa insegnare a leggere. Il talento è unicità. Se a scuola ci sono trenta alunni, non voglio che scrivano nello stesso modo,ma in modo diverso e speciale. Il talento va stimolato, incoraggiato, corretto. Forse questo è insegnare, ma preferisco la parola contagiare. Di una bellissima malattia»

Cos’è più fastidioso, la retorica sulla lettura o il catastrofismo sulla fine del libro e della lettura?
«Entrambi micidiali, annoiano tutti e due. Il libro è morto, dice il critico, poi ne scrive tre di fila».


Se vi interessa leggere tutta l'intervista la potete scaricare da questo link:

http://www3.lastampa.it/tuttolibri/sezioni/edicola/articolo/lstp/49331/

venerdì 31 dicembre 2010

Francobolli animati



Il servizio postale statunitense rende omaggio alla compagnia che ha reinventato il genere animazione, dimostrando che la qualità paga: la Pixar.

Saranno messi in vendita il 19 agosto (stessa data dell'uscita del sequel di Cars, Cars2) in una confezione da 5 francobolli ciascuno, raffiguranti alcuni dei protagonisti dei capolavori della fortunata compagnia di San Francisco, si tratta di Cars, Ratatouille, Wall-E, Up e Toy Story.

giovedì 2 dicembre 2010

vocaboli


Le parole sono punte di iceberg: sotto di loro ci sono grammatica e sintassi, complessi sistemi di regole che, fondandole, commerciano segretamente col potere.
Ma chi scava oggi la montagna di ghiaccio?

lunedì 2 agosto 2010

John R Cash: a man in black



"Alla fine sono le storie che restano, non i fatti. E le storie vanno raccontate”

Reinhard Kleist, Cash. I see the darkness, (Black Velvet Editrice, 2007; pp. 222)